Posizionamento · Multilingua
SEO multilingua: farsi trovare anche all’estero
Tradurre il sito non basta per posizionarlo. Serve una struttura pensata per ogni lingua e mercato.
Molte aziende del Veneto esportano, ma il loro sito in inglese o tedesco non porta un solo contatto estero. Il motivo è quasi sempre lo stesso: il sito è stato tradotto, non ottimizzato per la ricerca in quella lingua.
Tradurre ≠ posizionarsi
Le persone in Germania non cercano la traduzione letterale delle parole che usi in Italia: usano termini propri, con volumi e concorrenza diversi. Facciamo una ricerca delle parole chiave per ogni lingua e adattiamo i contenuti, invece di tradurli e basta.
La struttura tecnica che serve
Impostiamo correttamente hreflang (per dire a Google quale versione mostrare a chi), l'architettura delle URL per lingua, i canonical e i dati strutturati. Senza queste basi le versioni si fanno concorrenza tra loro e nessuna si posiziona.
Traduzione automatica = pagine invisibili
Contenuti tradotti in automatico, senza revisione né ricerca delle parole chiave, vengono spesso ignorati o penalizzati. Meglio poche pagine fatte bene che un sito intero inutile.
Esporti ma il sito estero non porta contatti?
Verifichiamo com’è impostata la versione multilingua e cosa la sta bloccando.
Richiedi un preventivo →Domande frequenti sulla SEO multilingua
No. Servono ricerca delle parole chiave nella lingua di destinazione, contenuti adattati e una struttura tecnica corretta (hreflang, canonical), altrimenti le versioni non si posizionano.
È il segnale che indica a Google quale versione linguistica mostrare a ciascun utente. Se impostato male, le versioni del sito si fanno concorrenza tra loro.
Impostiamo la struttura tecnica per qualsiasi lingua e collaboriamo con traduttori professionisti per i contenuti: la traduzione automatica, da sola, non basta.